Stazioni meteo digitali: sono davvero precise? Scopriamolo insieme

Il mercato delle stazioni meteo digitali è in notevole crescita. Si registra infatti un vero e proprio boom tra professionisti e appassionati: non solo studenti alle prese con i loro esperimenti scientifici ma anche casalinghe, coltivatori e semplici curiosi interessati all’osservazione dei fenomeni atmosferici sì da predirne le conseguenze.

Se da un lato è intuitivo capire cosa sia una stazione meteo, dall’altro occorre domandarsi quale sia il loro grado di affidabilità, anche perché la diminuzione del tasso di difficoltà di comprensione dei dati corrisponde, spesso, a un proporzionato calo di efficienza; ma è sempre così? Scopriamolo assieme.

Stazioni meteo: Come funzionano

Partiamo dal presupposto che trattasi di un vero e proprio insieme di strumenti i quali permettono lo studio dei principali fenomeni atmosferici mediante rilevazioni ad hoc riunite in un unico apparecchio. Le componenti principali di una stazione meteo sono l’igrometro, il barometro, la temperatura, il pluviometro e l’anemometro.

A questi è possibile aggiungere altri sensori capaci di rilevare la temperatura del terreno, le precipitazioni – cosiddetto “disdrometro” – e persino l’intensità dei raggi ultravioletti attraverso il solarimetro.

Da quando la tecnologia si è evoluta il kit viene venduto tramite una semplice stazione mobile a mo’ di sveglia, ovviando al problema dello spazio che un tempo invece era necessario per installare le stazioni meteo fisse. Ciò non significa che quest’ultime siano state abbandonate ma che siano sempre più appannaggio dei professionisti del settore.

Stazione meteo fissa o mobile? Vediamoci chiaro

Come suddetto, occorre comprendere il fine ultimo del nostro acquisto. Eppure, col passare degli anni, sono state inventate stazioni meteo mobili così precise da non avere nulla, o poco, da invidiare alle cugine fisse.

Anzi, il mercato è in netta crescita e il loro utilizzo sembra soddisfare proprio tutti. Le mobili si prestano a una serie di utilizzi particolarmente soddisfacenti: dalla scuola al proprio ufficio, dalla pizzeria alla propria camera da letto, le stazioni meteo permettono di analizzare in maniera certa i dati e di elaborare da sé ciò che accadrà in giornata.

Solo meteo? Tutt’altro

La precisazione è doverosa. Fintantoché si voglia predire il meteo, risulta particolarmente agevole far riferimento ai relativi programmi televisivi o radiofonici. Ma se siamo alla ricerca di una maggiore oculatezza, magari localizzando sempre più le condizioni climatiche di una determinata area geografica, senza inutili e incerte generalizzazioni, allora la stazione meteo fa al caso nostro.

Ma cosa è possibile analizzare? Una delle funzionalità più interessanti è il calcolo del tasso di umidità dell’ambiente. E per “ambiente” intendiamo non solo la propria casa, ma anche il giardino, il proprio ufficio, il luogo di lavoro, le serre e tutti i luoghi sensibili in cui si riversa il nostro interesse. Insomma, grazie a un agevole kit, potrete monitorare ciò che vi interessa con particolare dovizia di particolari.

Come fanno le stazioni meteo a esser così precise?

Essendo dotate di sensori esterni che inviano dati elaborati graficamente dagli schermi, avremo a portata di sguardo la dinamica in tempo reale dei fenomeni atmosferici. Le apparecchiature difatti hanno un tasso di efficienza elevatissimo.

È palese che aumentando la qualità cresce anche l’accuratezza dei dati forniti, ma in linea di massima è possibile ottenere statistiche accurate anche con una spesa minima.

Meteo attuale e meteo previsto

Le stazioni meteo in vendita calcolano accuratamente anche le previsioni sino a quarantotto ore. Molte di esse hanno il sensore di umidità e pioggia staccato, ovvero fissabile in un luogo diverso – come ad esempio all’esterno del nostro giardino o nella serra delle coltivazioni -, inviando comunque i dati allo schermo ubicato comodamente nella nostra abitazione. Il tutto grazie al segnale wireless. Insomma, parliamo di vere e proprie apparecchiature multifunzione, sempre più smart, che segnalano anche orario e sveglia.

Dubbi su come leggere la stazione meteo? Ecco qui dei semplici consigli

Si sa, il linguaggio è soggetto a variazioni che cagionano spesso confusione nei termini e nei significati. Nel caso in questione, ad esempio, è d’uopo sottolineare che sussista una differenza rilevante tra tempo e clima.

Il tempo è l’insieme delle condizioni meteorologiche in un determinato momento mentre il clima altro non è che la media delle condizioni meteo su un lasso di tempo abbastanza lungo, solitamente un anno.

Per dirla brevemente, se nel giorno di lettura di questo articolo a Roma sta nevicando, non significa che la Città Eterna abbia un clima nevoso.

Clima e stazione meteo

Proprio perché il clima risulta essere la somma di vari fattori ed elementi, le stazioni meteo vanno lette nel loro complesso, sfruttandone le precisioni dei sensori specifici. Temperatura, altitudine, ma anche distanza dal mare e la latitudine garantiranno all’osservatore una previsione meteo che non avrà nulla da invidiare ai migliori professionisti del settore.

E se abito in prossimità del mare?

Se un tempo si optava per le stazioni meteo fisse essendoché i loro materiali erano particolarmente robusti e resistenti, oggi è possibile affidarsi senza problemi a quelle mobili anche per le zone più soggette a erosione dai sali o alla calcarizzazione.

Infatti le componenti esterne delle nostre apparecchiature sono veramente resistenti e, nella peggiore delle ipotesi, garantite da un pool di esperti che sarà sempre a vostra disposizione in caso di danni non derivanti dal cattivo uso della stessa.

Gli appassionati sapranno che le zone marine creino problemi di sorta tra temperature elevate ed esposizioni solari dirette, ma non bisogna preoccuparsi: le moderne stazioni meteorologiche garantiscono una durata quantomeno decennale, sfidando le latitudini più calde, le alture più gelide e le bagnate correnti delle nostre meravigliose sponde marine.

 

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