Il boom dei droni: ecco tutte le novità 2020

I droni sono uno degli ultimi frutti dell’avanzare della tecnologia in ambito aeromobile. Sono considerati ancora qualcosa di poco diffuso, ma in realtà il loro utilizzo ed acquisto sta vivendo un incremento davvero significativo, si potrebbe parlare di un vero e proprio “boom”. Perché si verifica questo fenomeno? Cosa sta cambiando?

L’uso dei droni non solo sta notevolmente prendendo piede negli ultimi anni, ma in più lo sta facendo silenziosamente e in moltissimi ambiti.  L’impiego di questi velivoli radiocomandati è piuttosto utile, anche nella vita di ogni giorno. Basti pensare che vengono adoperati dall’ambito della protezione da parte delle forze dell’ordine. Se infatti questo era il motivo principale per cui sono stati creati, ora si utilizzano persino per le consegne in giornata, anzi in poche ore.

Questi arei mobili a pilotaggio remoto subiscono variazioni e migliorie di continuo, e un modello che fino all’anno scorso veniva considerato nuovissimo e super tecnologico, oggi è già stato superato. I primissimi droni ad essere impiegati risalgono addirittura a circa 100 anni fa, durante la Prima Guerra Mondiale, il cui scopo era quello di essere utilizzati come vere e proprie bombe volanti, e poi solo successivamente con l’avanzare delle scoperte scientifiche sarebbero stati usati come forma di spionaggio e monitoraggio.

Droni per bambini, droni con telecamere e droni professionali

Dalla loro prima apparizione sulla Terra, la loro evoluzione è, ed è stata molto rapida.
Oggi esistono molti modelli di droni economici per bambini, creati appositamente per divertire e per lo svago infantile. Si tratta di modelli simili agli aeroplanini telecomandati che erano particolarmente in voga una ventina di anni fa, naturalmente però sono più stabili e adatti al volo. Vediamo adesso invece quali sono attualmente le tre grandi categorie di utilizzo che racchiudono i droni più moderni, tra i droni economici, professionali e non solo:

  • Droni con struttura a eliche: si tratta di droni che riproducono in maniera impressionate e verosimile le strutture alari di insetti che esistono in natura. Si tratta di una vera e propria fusione della genialità della natura unita all’ingegno dell’uomo. Questo tipo di droni svolgono una funzione simile a quella svolta dagli elicotteri ed in più i modelli pù recenti hanno la possibilità di estrarre le braccia, fermarsi di colpo a mezz’aria, ruotare in modo improvviso o addirittura possono volare in più direzioni, anche oblique.
  • Droni con struttura planare: in questo caso si parla di tipologie di droni che contrariamente a quelli sopra citati risultano essere più simili agli aeroplani. Infatti, non solo non possiedono eliche, ma al loro posto sono presenti vere e proprie ali, piuttosto grandi e imponenti. Naturalmente la grandezza di queste ali e l’apertura alare aumentano o diminuiscono in base alle dimensioni del drone. Grazie a questa struttura particolare sono in grado di planare utilizzando la forza delle correnti d’aria.
  • Droni di tipologia ibrida: questa tipologia di droni rappresenta appieno le ultime invenzioni e novità del nuovo decennio da poco iniziato. Questi droni non sono unicamente pensati per volare ma sono dotati anche di ruote per potersi muovere sulle superfici e gli ultimi modelli possiedono anche la capacità di aggirare ostacoli.

Come usare i droni in ambito civile e di quali accortezze bisogna tener conto?

Premettendo che non ci sono attualmente particolari indicazioni o divieti nell’uso di droni per i civili, esistono però degli usi specifici per cui vengono adoperati e in particolare per:

  • La sicurezza: quest’area di impiego dei droni è gestita unicamente dalle forze dell’ordine che utilizzano i droni per tracciare, localizzare e monitorare attività sospette e potenzialmente rischiose per l’iincolumità dei cittadini, nonché illegali. Non vengono però usati solo in questo senso, infatti da quasi dieci anni alcuni paesi li adoperano per tenere sotto controllo gli sbarchi e il flusso di immigrati che giungono alla frontiera.
  • Controllo ambientale e telerilevamento: un altro uso sempre più frequente negli ultimi anni è quello che viene impiegati i droni per il controllo delle zone verdi, come le aree boschive, oppure per poter rilevare informazioni sullo stato delle coltivazioni in una determinata zona. I droni in questione infatti sono muniti di speciali sensori e generalmente si tratta di droni con telecamere, strumenti professionali. Altro uso a cui si vedono applicati riguarda il monitoraggio della qualità dell’aria e il rilevamento di rilasci di sostanze dannose al suo interno. Per quanto riguarda invece la ricerca di persone disperse o sotto le macerie provocate da un terremoto, sono sempre più importanti nonché utili.
  • Riprese video: Tutti i droni dotati di telecamere con una buona risoluzione fotografica e video, vengono utilizzati a scopo professionale, anche nel cinema. Si possono però trovare anche modelli di ultima generazione di droni economici, non necessariamente professionali per lo svago personale o la realizzazione di progetti per fini didattici.

Divieti e istruzioni per l’uso

Ultimamente l’ENAC ha messo a punto una serie di regolamenti che indicano precisamente cosa è possibile fare e cosa non con i droni per civili. In particolare, l’altezza massima raggiungibile sono i 150 metri, il drone deve essere sempre a vista di chi lo controlla e ad una distanza di più di 50 metri da persone. L’estensione massima raggiungibile invece non deve superare i 500 metri.

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