Condizionatori portatili: ecco come scegliere il modello più adatto

Per contrastare le estati sempre più torride, oltre ai classici metodi di climatizzazione esistenti, si sta facendo sempre più d’uso l’utilizzo dei climatizzatori portatili. Il ridotto volume del macchinario, unito alla possibilità di rendere fresco, e in maniera efficace, l’ambiente in cui viene posizionato, rende il climatizzatore portatile un vero e proprio alleato per rinfrescare le calde giornate estive.

Climatizzatori portatili: tutto ciò che bisogna sapere

Sul mercato sono disponibili svariate tipologie di condizionatori portatili, che differiscono a seconda delle prestazioni che possono ottenere. Per fare la scelta miglior che faccia al caso nostro, bisognerà prestare attenzione a certi dettagli: per esempio, considerare i volumi di spazio da climatizzare, la categoria energetica per quantificare i costi di utilizzo, l’indice di efficienza energetica (più è alto, più il macchinario sarà prestante) e il numero di decibel emessi durante l’accensione. Ecco i modelli più importanti presenti in vendita sul nostro mercato:

  • Climatizzatore portatile monoblocco, con tubo semplice: tra i più comuni in commercio, questo tipo di climatizzatore è poco costoso, e ha la caratteristica di avere il tubo di scarico che passa direttamente sotto la propria finestra, laddove ci sia la mancanza di un condotto diverso di evacuazione.

 

  • Climatizzatore portatile monoblocco, con doppio tubo: simile al modello con tubo semplice, questo modello di condizionatore è certamente più caro, ma performante, poiché si avvale di due tubi – passanti sempre dalla finestra – per scaricare. Si riscontra un risparmio energetico maggiore, rispetto al modello con un tubo solo.

 

  • Climatizzatore portatile con split: le caratteristiche di questo particolare modello di condizionatore sono, certamente, la leggerezza e la silenziosità (Vedi i 3 condizionatori più silenziosi sul mercato): sempre con due tubi passanti dalla finestra, permetteranno di tenere all’interno climatizzatore, mentre il gruppo rimarrà all’esterno. Grazie alle sue caratteristiche performanti, risulta tra i più cari in vendita.

 

  • Climatizzatore portatile senza scarico: utile solo in caso di dover rinfrescare, di qualche grado, piccoli ambienti (non superiori ai 15 mq), è il modello di condizionatore più economico presente sul mercato, poiché non climatizza realmente come tutti gli altri.

Le caratteristiche principali di un buon climatizzatore portatile

I modelli di condizionatori portatili sono diversi tra loro, ma ci sono alcune caratteristiche da non sottovalutare per mirare, al meglio, il nostro acquisto:

La potenza refrigerante: la potenza refrigerante, calcolata in BTU (Brithis Thermal Unit) è la capacità, da parte del condizionatore, di rinfrescare l’ambiente in cui verrà predisposto: 1 Watt corrisponde a 3,414 BTU. Per farsi un’idea più completa, bisognerà considerare che con 100/130 Watt si rinfrescherà 1 mq, considerando l’altezza del vano di circa 2,5 m d’altezza: quindi, se un climatizzatore ha un indice BTU di 14000, avrà una potenza di 4100 Watt, e climatizzerà un ambiente da 54 mq, con un volume massimo di 135 mq.

La potenza elettrica: il consumo di elettricità è un parametro importante per considerare costi e consumi di ciò che stiamo per acquistare. Come tutti gli altri elettrodomestici, anche i climatizzatori portatili sono suddivisi in categorie energetiche (A / G, fino alle A+++). Più è alta la categoria di consumo, più trarremo beneficio con il minimo dei consumi.

L’efficienza del climatizzatore portatile: l’indice di efficienza del climatizzatore (EER) indica il rapporto tra il consumo reale energetica e la resa: più i valori sono alti, maggiori saranno le prestazioni del vostro condizionatore portatile.

Condizionatore silenzioso: l’insonorizzazione del condizionatore, al 100%, non esiste. Però, esistono modelli più o meno silenziosi, volti a garantirvi un comfort d’utilizzo maggiore. Sulla silenziosità le aziende hanno lavorato tantissimo e c’è una vera e propria guerra tra i brand per chi produce il condizionatore più silenzioso. Se volete capire quali sono, vi consigliamo di leggere la nostra guida ai condizionatori più silenziosi sul mercato.

Come valutare gli optional

Esistono climatizzatori portatili che potranno fornirvi anche svariati optional per una resa migliore del macchinario: tra i più importanti, possiamo trovare un innovativo sistema di programmazione, che sarà in grado di farvi programmare le ore di utilizzo; oppure, un telecomando, regolarlo anche a distanza; esistono anche alcuni modelli di condizionatore portatili chiamati “reversibili”, e questi avranno la caratteristica non solo di rinfrescarvi l’ambiente, bensì anche di scaldarlo laddove sia necessario, come una sorta di stufa.

Per questi modelli, saranno anche disponibili particolari filtri, come quello elettrostatico o ai carboni attivi, adatti soprattutto a chi soffre di problemi alle vie respiratorie, come le allergie o l’asma.

Come installare al meglio il proprio condizionatore portatile

Oltre a conoscere le prestazioni e le qualità del nostro condizionatore portatile, per aver la migliore resa insieme alla massima prestazione del macchinario acquistato, sarà necessario conoscere qualche trucco e consiglio per installarlo nella maniera migliore.

Tra le cose principali da sapere, c’è sicuramente la collocazione del climatizzatore accanto a una finestra, o a un possibile scarico: tanto più è vicino, e corto, il tubo di scarico, tanto si avranno prestazioni migliori, in quanto con un tubo troppo lungo si incorrerebbe nella possibilità della creazione di condensa all’interno, compromettendo la qualità della climatizzazione e del tubo stesso.

Un’altra cosa importante, sarà certamente l’impostazione della temperatura: non dovrà essere superiore agli 8 gradi, rispetto alla temperatura esterna, al fine di evitare uno shock termico. La temperatura ideale, e consigliata, è quella di 5 gradi inferiore rispetto alla temperatura esterna.

Per non incorrere in un consumo eccessivo di energia elettrica, un climatizzatore portatile di medio livello potrà permettervi di programmarne l’utilizzo, per un utilizzo quotidiano che non superi le 4 ore giornaliere. Sarà anche necessario, non solo ai fini igienici, anche una corretta manutenzione del vostro climatizzatore, pulendone regolarmente i filtri e lo scarico del contenitore dove si raccoglie l’acqua. Andrà anche rimosso il calcare, al fine di evitare accumuli di batteri e prevenendo il malfunzionamento del macchinario.

Anche quando l’estate sarà finita, e non sarà più necessario climatizzare le proprie stanze, potrete accendere il vostro condizionatore portatile prima di archiviarlo, durante l’autunno, o prima di riutilizzarlo, durante la primavera: per qualche ora, accendetelo in modalità ventilatore, così potrete asciugarlo le eventuali canalizzazione all’interno del tubo e del condizionatore stesso.

Lascia un commento